Le origini

A 15 anni sognavo di costruire case e palazzi ….I “grandi” mi spingevano, anche a calci, ad andare a scuola, e così, nonostante la mia avversità per i libri acquisivo il diploma di assistente edile presso l’Istituto professionale di Stato Cecconi di Udine. Di quel periodo voglio ricordare un colloquio tenuto con il Preside, il geom. Nonino al quale avevo, ingenuamente, chiesto: “Cosa devo fare per diventare impresario?” Lui, ed ora posso dire saggiamente, mi rispose: “prima impara a fare il manovale, il muratore, in seguito il capocantiere; a quel punto ti esamini e vedi se sei pronto a dirigere una piccola impresa.”

Le origini Impresa Del Bianco

Le origini Impresa Del Bianco

E così è stato. L’inizio è stato un’avventura, un’invenzione continua, ma a venticinque anni mi potevo permettere un grande lusso, quello di non possedere un orologio. Le giornate erano senza fine, la fine di una coincideva con l’inizio di un’altra e quando il lavoro di cantiere era finito, iniziavano quelle che oggi definiscono le public relations; allora era solo “andar a cercare lavoro”. Devo ringraziare tutti coloro che hanno creduto in me e nell’azienda che stavo costruendo, voglio ricordare tra tutti, senza nulla togliere a nessuno, i miei primi collaboratori, Brandolino Romolo, Leita Alfredo, Tiritelli Francesco che ancora ringrazio. Nel 1979 ho incontrato il Geom. Grosso Luigi che stava finendo il servizio militare ed ha iniziato a lavorare presso l’azienda, dando un importate impulso all’attività, permettendomi, nel contempo, di rimanere al passo con i tempi. Compresi che “Gigi” non era solo un valido collaboratore, ma anche un uomo sul quale riporre la mia fiducia personale e così, da allora, le nostre strade hanno continuato a correre parallele…devo confessare che solo “Gigi” poteva e può sopportare tanto….e chi mi  conosce sa! Erano gli anni del post terremoto e decidemmo di specializzarci nel settore del restauro monumentale, ma non è mancata occasione di realizzare delle nuove costruzioni di civile abitazione, di edificare delle strutture di carattere industriale, come potete apprendere sfogliando questo volume. Lascio che le immagini dimostrino quanto abbiamo saputo fare in questi anni – e lo dico con una punta di orgoglio e non di presunzione – ringraziando tutti coloro che hanno fatto parte della “squadra”, tanto i componenti interni, quanto quegli esterni e ricordando in particolare coloro i quali non sono più tra noi, ma che con la loro maestria ed esperienza hanno saputo lasciar traccia di loro. Se ho potuto realizzare tutto questo lo devo a Dio che mi ha donato la salute e molto altro, a mia madre, Maria, ed alla mia famiglia che hanno saputo pazientare e tollerare. Sono certo che chi mi conosce non mi ha mai sentito dire tanti grazie, ma ora dovevo proprio farlo ed ora che il mio sogno è divenuto realtà, non posso non sperare che tutto questo continui.

Del Bianco Achille