Lotizzazione Godia via Genova

Il P.R.P.C. di iniziativa privata riguarda un’area ubicata nel Comune di Udine, compresa tra Via Genova e Via Chiarande, censita catastalmente al Foglio 2 mapp. 258-346-304-347. L’area ricadente in zona omogenea “C” del P.R.G.C., la proposta riguarda l’intero perimetro a definire un unico comparto. Pianta Godia

Il terreno sostanzialmente pianeggiante, a forma regolare, delimitato su due lati da viabilità comunale alla cui intersezione si riscontra un dislivello rispetto al piano di campagna di circa 50 cm. La strada comunale via Genova delimita il fronte sud est del comparto ed è caratterizzata da una diffusa edificazione sia rurale a corte sia più recente, con fabbricati prevalentemente ad uso residenziale costruiti da 40, 50 anni circa. Via Chiarande è una strada comunale a prevalente utilizzo rurale, collegante la zona residenziale con terreni agricoli posi ad ovest nord ovest.

IIIa VARIANTE PLANOVOLUMETRICA:
Il nuovo studio propone un insediamento che sviluppandosi lungo un’ asse centrale, attraversa la lottizzazione perpendicolarmente a via Genova, ponendo ai lati i lotti edificabili con case residenziali singole o plurifamiliari, così da realizzare un contesto di corte aggregativa che parte da via Genova sino ad arrivare all’ultimo lotto privato posto ad ovest.

costr costruzi

I corpi di fabbrica unifamiliari o plurifamiliari saranno costituiti da un PIANO TERRA + 1, se pure separati definiranno un unico congiunto edilizio per l’uniformità delle finiture :
· utilizzo di coperture a falde con la medesima inclinazione del 25% in zinco titanio di colore antracite dove risulta più agevole integrare i pannelli solari e fotovoltaici necessari per gli impianti,

· medesima finitura dei muri di facciata intonacati e tinteggiati di colore bianco, o rivestiti in parte con pannelli di pietra ricostruita tipo “ Geo Pietra” uguale a quella utilizzata nei muri di recinzione,
· serramenti in legno scuro o legno alluminio di colore grigio antracite,

· utilizzo di pensiline per lo stallo delle auto di ferro zincato con finitura in zinco titanio di colore grigio antracite, appoggiate su muri in sasso, che caratterizzeranno tutto il complesso e che, insieme alle pensiline dei portoni d’accesso pedonale, daranno unitarietà e continuità allo stesso.

Nella variante proposta la circolazione pedonale e carrabile risolta con un’unica corte sviluppata a piano terra, uno spazio non più concepito come strada, ma come “CORTILE CONDOMINIALE “ con i suoi cancelli d’accesso su via Genova due pedonali e uno carrabile.

image001La corte sarà pavimentata con finitura in porfido formato 30x60cm e acciottolato, materiali che rimandano al marciapiede già realizzato nel comparto. I muri di separazione avranno una finitura in sasso, per questioni economiche si utilizzerà un sistema di rivestimento tipo pietra ricostruita tipologia squadrata, il concetto è quello di riprendere i materiali della tradizione re-interpretandoli in chiave moderna. I muri divisori avranno un’altezza di 150 cm sulla strada comunale, mentre all’interno della corte avranno un’altezza di 120 cm, per garantire una certa continuità dello spazio e facilitare la comunicazione tra i vicini e l’uso della corte. I cancelli e le pensiline saranno realizzati con struttura di ferro zincato e laccato tipo ferro micaceo su cui si fisseranno doghe di legno trattate tipo IPE , che pure rimandano ai materiali del borgo tradizionale.
Si ritiene cha il complesso immobiliare sviluppato su più corpi di fabbrica abbia un impatto meno incisivo rispetto al paesaggio agricolo circostante e al borgo storico residuale, le edificazioni sui due piani (PT+1) saranno nascoste nel verde che mitigherà tutto l’intervento, i materiali di finitura tradizionali se pure utilizzati in nuove costruzioni efficienti e moderne, aiuteranno a integrare tutto l’intervento nello spazio circostante. L’obiettivo è di realizzare degli edifici in classe “A” massima efficienza energetica, uso di materiali eco-sostenibili, all’interno di un complesso edilizio curato in tutte le finiture, dove vi sia una grande sensibilità, rispetto al verde e all’integrazione dei fabbricati nel contesto di intervento e nel paesaggio agricolo circostante.