COSTRUZIONE TORRE CAMPANARIA MAJANO

QUANDO COSTRUIRE DIVENTA UN’ ARTE
Quello che a prima vista potrebbe sembrare un mero esercizio stilistico costituito da una struttura monolitica in calcestruzzo inclinata su un lato, al suo interno racchiude un caleidoscopio di forme e di volumi che si intersecano per l’intera altezza a definire quasi una scultura equilibrata di vuoti e pieni. Il calcestruzzo, materiale con proprietà eccezionali, che permette di essere plasmato secondo forme diverse trova in questa struttura la sua piena espressione concedendosi in superfici piane, curve, spirali, unendosi in rastremazioni tra elementi verticali, orizzontali ed inclinati. Non solo, ma esigenze architettoniche hanno portato all’adozione di un conglomerato cementizio innovativo con prestazioni elevate e caratteristiche autopulenti, il cui impiego risulta tuttora sperimentale e senza significative esperienze e bibliografie a riguardo. La sua cromaticità inoltre è doppia: da una parte legata al tradizionale grigio, mentre dall’altra ad un candido bianco entrambe miscelati a polveri ed inerti nobili derivanti dalla macinazione di marmi bianchi e sabbie silicee. Pochi i riferimenti fissi su quelli che sono i 43 metri di altezza: un solo spigolo interno che si sviluppa in verticale a tutta altezza sulle due vele bianche, e due fili fissi di un imponente cilindro grigio anteriore il resto sono murature che si arrampicano con inclinazioni diverse, rampe di scale a dimensione variabile ed un nocciolo interno che cambia forma ben 4 volte prima di arrivare alla cella campanaria.
MENSOLE RAMPANTI
presupponeva l’adozione di additivi fluidificanti differenti per quantità e tipologia opportunamente testati con largo anticipo in laboratorio, modificando successivamente in cantiere le ricette per ottimizzare la lavorabilità e la resa in base alle diverse differenze climatiche ed atmosferiche che si venivano a creare nel corso dei getti. Atra variabile da considerare è stata la messa in opera che ha portato all’adozione di autopompe di dimensioni variabili, con sviluppi dalla piccola 28ml sino alla enorme 58ml a seconda delle altezze e della posizione di getto.

Descrizione

GETTO VELE LATERALI
VISTA INTERNA CON VELE LATERALI CONCLUSE
Un programma quindi che si è sviluppato in diverse fasi altalenando grigio e bianco consistenze e granulometrie differenti e aprendo nuove problematiche derivanti dall’instabilità verticale degli elementi estremamente snelli e non collegati tra di loro da orrizzontamenti che hanno necessitato l’adozione di puntoni di contrafforte capaci di far collaborare gli stessi evitando possibili collassamenti della struttura. Lo speciale calcestruzzo ha portato anche all’adozione di armature particolari con un acciaio zincato ed ad un sistema di ripresa a “boccole” che ha ottenuto la certificazione proprio in questo cantiere. Lo stesso è caratterizzato da tondini opportunamente sagomati con alle estremità delle barre filettate che venivano fissate con estrema precisione nel getto, protette con polistirene e una volta scasserato e liberate dallo stesso si applicava avvitando con chiave dinamometrica la relativa ripresa di getto. Sistema pratico efficace ma, non sempre facile da realizzare vista la quantità e la disposizione dell’armatura presente, in virtù del fatto che la posizione delle stesse doveva essere estremamente precisa rispettando anche un copriferro minimo
PARTICOLARE CUCITURA PILASTRO E MORO TONDO CON CASSERO IN INOX
VISTA VELE E ANCORAGGI RAMPANTI
VISTA DALL’ALTO NOCCIOLO BIANCO MURI GRIGI E VELE LATERALI BIANCHE
Il tutto assemblato in opera come da progetto con distanziali, legature, cerchiature, infittimenti e sovrapposizioni così come prevede la corretta realizzazioni in zona sismica. Il sistema di avanzamento nei getti è stato effettuato sposando la soluzione degli impalcati rampanti che si inerpicano in verticale con il fissaggio tramite asole a dei bulloni esterni il cui alloggio veniva per tempo disposto nel getto precedente a misure predeterminate. A queste piattaforme poi venivano appoggiate verticalmente le pannellature di cassero capaci di traslare in senso orizzontale mediante binari, regolate in altezza con viti senza fine accostati tra di loro e opportunamente sigillati con opportuni siliconi acrilici per avere una perfetta tenuta del getto. Le difficoltà in questo caso oltre alla movimentazione e al corretto posizionamento in quota di elementi di notevole dimensione e peso erano rappresentate dai cedimenti in senso verticale della struttura man mano che veniva caricata dai pannelli di cassero, rendendosi necessaria una continua regolazione degli stessi.
PARTICOLARE BOCCOLE PER CERCHIATURA SOLETTA DI PIANO
Inoltre in sede di getto le enormi spinte presenti portavano ad un continuo seppur minimo assestamento della struttura di contenimento che doveva essere continuamente monitorata al fine di mantenere il corretto piombo e squadro. La necessità di ottenere delle superfici di getto dall’aspetto marmoreo estremamente lucide hanno fatto si che i casseri dovessero essere rivestiti da un particolare compensato multistrato, con un rivestimento superficiale sintetico a base di vetroresina estremamente liscio e capace di durare per più getti.
PARTICOLARE ANCOTRAGGIO A BOCCOLE SOLETTA
ESEMPI DI MODELLAZIONE AL COMPUTER DEI CASSERI EFFETTUATA PASSO-PASSO IN CANTIERE
in piano partendo da uno studio progettuale iniziale effettuato con la modellazione degli stessi per l’intero sviluppo in altezza calcolandone spinte e tenute mediante una simulazione al computer delle tensioni presenti. Le murature interne sono cresciute anche loro con un sistema rampante più semplice ma lo allo stesso modo efficace, in questo caso oltre alle suddette difficoltà si aggiungevano quelle provenienti da spazi angusti e limitati compresi tra le due vele esterne ed il ponteggio che seguiva nella crescita la struttura. Il nocciolo interno alle scale a forma variabile è stato realizzato con un ingegnoso cassero realizzato appositamente in acciaio costituito da due centine esterne e due interne chiudibili tramite cerniere e perni capace di una modulabilità che ha consentito di realizzare 4 sezioni tonde differenti e una rettangolare di raccordo a larghezza variabile.
PARTICOLARE FINITURA A FRESCO DELLE SCALE
PARTICOLARE LAVORAZIONE CALCESTRUZZO
PARTICOLARE CASSERO NOCCIOLO CENTRALE
VISTA DALL’ALTO COPERTURA IN INOX AGGRAFFATA E SATINATA
A loro il merito di una scelta così importante e coraggiosa, di un sostegno sempre continuo, di un rispetto e di una fiducia accordatami nella effettuazione delle mie mansioni che hanno fatto si che si creasse un ambiente di lavoro ottimale in cui operare, coadiuvandomi nelle scelte e rispondendo sempre alle mie esigenze.